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Papier
Mâchè " La storia " F r a n c e s c o- B a i e t t i

Cos’e’ il Papier Mâché?
Cos’e’ il Papier Mâché? Il Papier Mâché costituisce una delle due tecniche fondamentali della Cartapesta.Si realizza attraverso la preparazione e l’impiego di un impasto di carta e colle naturali, a differenza dell’’altra tecnica, il Papier Collé che utilizza più fogli di carta intervallati da strati di colla (maschere veneziane).Il suo massimo impiego, l’ha avuto dal XVI al IXX secolo.

L'Affidabilità
L’affidabilità delle realizzazioni in Papier Mâché è di gran lunga superiore a ciò che si immagina, contraddicendo la credenza popolare che la associa al concetto di inconsistenza e poca durevolezza. Quanto realizzato 300/400 anni fa è arrivato ai giorni nostri in buone condizioni e, come gli altri materiali, in uno stato proporzionale al modo di conservazione subito.

Versatilita'
Il Papier Mâché, fu "TECNICA UNIVERSALE", e ancora lo è per via della sua versatilità sia dimensionale che strutturale che, soprattutto, decorativa. Ogni paese, ogni scuola, ogni maestro che si è avvicinato al Papier Mâché ha sì goduto di esso, ma esso ha dato di sé il massimo di fantasia e di tecnica creativa; in nessun altro materiale si sono viste e si vedono applicate tante tecniche decorative come nel Papier Mâché dove le laccature, le patinature, le dorature e le pitture più raffinate hanno avuto la loro maggiore espressione.

La Tecnica
La carta (sempre di ottima qualità) che preventivamente viene frantumata, macerata e bollita, viene successivamente impastata a lungo con colle naturali ( destrina e colla di coniglio) e dà vita ad un conglomerato incoerente. Questo impasto trova la sua coerenza e la sua uniforme compattezza quando viene prima manipolato e poi compresso con le dita su di un supporto, sul quale, si può dire venga reimpastata. Il supporto sul quale, a piccole quantità, l’impasto del Papier Mâché viene fatto aderire è la forma al negativo di ciò che si vuole realizzare quindi, il progetto di qualsiasi opera, piccola o grande, inizia con la realizzazione della forma originale (normalmente in argilla) al quale segue l’ottenimento del suo negativo (normalmente in gesso) che costituisce il supporto definitivo dell’impasto. Realizzato il rivestimento del "negativo" il Papier Mâché deve essere essiccato e ciò avviene in un forno a ventilazione. L’essiccazione completa deve essere accompagnata costantemente dall’intervento dell’uomo allo scopo di evitare che la graduale perdita di volume modifichi la forma programmata. Una volta a disposizione il soggetto grezzo si deve procedere al progetto decorativo, progetto al quale sono messe a disposizione infinite possibilità… si possono scegliere effetti polverosi…iridescenti…metallici o si può procedere alla pittura con ogni tipo di materiale, dai colori ad acqua alle mecche, alle polveri. Ogni tecnica decorativa trova nel Papier Mâché la sua massima espressione, contribuendo alla realizzazione di un pezzo che, sorprendendo chi lo osserverà per la prima volta sarà sempre unico.

Francia
Nel continente europeo furono i francesi i primi a valorizzarla e, affinando la tecnica conosciuta dagli oggetti portati in occidente dai mercanti, si resero famosi realizzando stucchi per soffitti, lampadari, portagioie, candelabri, cornici, bassorilievi, monili, giocattoli. Il grande ambito di utilizzo fece si che fosse chiamata "la tecnica universale".

America
S
ulla scorta del successo europeo del Papier Mâché, negli Stati Uniti aprì la prima fabbrica nel 1850, fabbrica dove lavoravano 50/80 dipendenti di alcuni Maestri provenienti dall’ Inghilterra; in questa fabbrica si producevano porta biglietti, paraventi, casse per sveglie.
Un’altra fabbrica realizzata nel1863 nel Connecticut fabbricava scrivanie, cestini per cucito, scacchiere… Un aneddoto curioso e coerente col concetto del riciclaggio consiste nel fatto che alla fine del 1800 sempre negli U.S.A vennero realizzati busti di personaggi famosi con una montagna di banconote ritirate dalla circolazione.

Italia
Il Papier Mâché non ebbe larga diffusione nella nostra nazione, divisa in piccoli stati con governi molto diversi, perché i collegamenti con il resto dell’ Europa erano limitati. Gli esempi che riusciamo a trovare sono di importazione europea o risalenti, solo nel parmense, all’influenza di Maria Luigia D’Austria. Possiamo concludere che in Italia il Papier Mâché non ha avuto una tradizione e che quanto si trova nei negozi di antiquariato proviene nella quasi totalità da mercati inglesi. Quanto detto non significa che in Italia non si sia mai fatto uso e non si usi la tecnica della cartapesta infatti con la tecnica del Papier Collé si realizzavano e si realizzano a Venezia le famose e bellissime maschere, a Lecce le sculture sacre (corpi in Papier Collé e visi in terracotta), a Napoli soggetti per i Presepi e, in tutta Italia i soggetti carnevaleschi di grande dimensione ma questa è tutta un’altra tecnica…

Russia
Fu nel tentativo di imitare la scuola inglese che anche in Russia furono prodotti a partire dal 1830 motivi dell’ arte popolare che si diffusero in grande numero fino alla costruzione di una grossa fabbrica per la produzione di vassoi, scatole, portasigarette, tabacchiere e molti altri oggetti. Col Papier Mâché nella coerenza dell’ appellativo "TECNICA UNIVERSALE" in Inghilterra venivano realizzati dagli oggetti decorativi per l’abbellimento della persona ad elementi architettonici (questo a partire dal 1765) stucchi, mensole, modanature fino a produrre le paratie e le pareti di barche a vapore e vagoni ferroviari (Expo Londra 1851) e un intero villaggio costituito da dieci case prefabbricate che resistettero alle forti piogge per alcuni decenni. Un aneddoto certo è che una chiesa costruita in Papier Mâché a Berghen (Norvegia) si mantenne in buone condizioni per 37 anni prima di essere demolita.

Cina
I primi impieghi risalgono ai tempi in cui la carta fu inventata, II secolo d.C., si realizzavano elmi da guerra e ciotole per liquidi che venivano resi impermeabili con uno strato di lacca. Nei secoli successivi furono soprattutto gli orientali ad utilizzarla per la produzione dei piatti, specchi, tabacchiere, ecc. che arrivavano in Europa attraverso i mercanti del tempo.


Inghilterra

Dalla Francia, dove l’utilizzo del Papier Mâché si diffuse nella prima metà del XVII secolo, si diffuse progressivamente in Inghilterra e Germania fra il 1670 e il 1720. La scuola inglese dopo pochi decenni superò quella francese come qualità e come applicazioni.


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